La prossima sfida mette di fronte l’Empoli al Torino di mister Ventura, in sella ormai dal 2011 alla panchina granata. Vediamo quali sono i punti di forza e i punti deboli di questa squadra.
LA ROSA
Come dimostra la partecipazione alla scorsa Europa League e l’ottavo posto in campionato, il Torino è una delle squadre più interessanti del panorama calcistico italiano. In porta gioca Padelli, ex portiere di Sampdoria e Udinese. Davanti a lui una folta batteria di difensori centrali (solitamente Ventura gioca col 352), capeggiati da capitan Glik, vera spinta nel fianco delle retroguardie avversarie sui calci piazzati offensivi; poi l’esperto Moretti, che ultimamente si sta ritagliando spazio anche in Nazionale; ma anche Bovo, Jansson e Maxsimovic. I due esterni sono pericolosissimi e portano il nome di Darmian e Bruno Peres (quest’ultimo rivelazione del campionato granata); a centrocampo ci sono giocatori dotati di grande tecnica come El Kaddouri, ma anche altri in grado di rintuzzare le offensive avversarie (Gazzi, Benassi, Farnerud). L’attacco è imperniato su Quagliarella, ma anche Maxi Lopez e Martinez danno un grande contributo.
COSA TEMERE DI PIÚ
In realtà il Torino non sembra avere molti punti deboli: sulle fasce è ben coperto e, andando un po’ controcorrente rispetto a chi indicherebbe difesa o attacco, le indichiamo proprio come il punto di forza. Darmian e Bruno Peres sono due calciatori di caratura elevata.
COSA TEMERE DI MENO
La difesa è molto fisica, ma potrebbe soffrire le avanzate in velocità dei nostri, così come il trequartista potrebbe essere devastante tra le linee.
Simone Galli
Il Torino è una squadra completa guidata da un grande allenatore, non sarà per niente facile.