Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Si gioca allo stadio “Giuseppe Sinigaglia” di Como questa sfida-salvezza – anche se il Como è messo un po’ meglio in classifica – valevole per la trentesima giornata, undicesima di ritorno, del campionato italiano di calcio di Serie A 2024/2025, oggi, sabato 29 marzo 2025, alle h.15. Match che si disputa davanti a 10.118 spettatori ufficiali. L’Empoli viene dall’aver raccattato solo tre punti nelle ultime quattordici partite e non vince dall’8 dicembre scorso (se non è un record poco ci manca). Mentre il Como viene da sette punti nelle ultime sei partite. L’Empoli avrebbe dovuto fare quasi la vittima sacrificale e invece quello sceso a Como è un Empoli vivo, che avrebbe meritato tre punti invece di uno solo, se si pensa soprattutto ai due pali colpiti, rispettivamente da Grassi e da Kouamé, e l’occasione colossale sull’1-1 capitata sui piedi dello stesso Kouamè, che manda alto verso la fine, a tu per tu con Butez. Il solito ardore del Como, in vantaggio al 61° con Douvikas, è venuto meno soprattutto per la mancanza di Nico Paz, squalificato. Il Como tiene più palla, ha più possesso, ma l’Empoli ribatte in contropiede e riesce a pareggiare al 75° con una bella azione; resiste in 10 negli ultimi minuti, vista l’ingenua, gratuita, e espulsione di Fazzini, oggi al rientro dall’infortunio.

I tifosi empolesi presenti oggi in riva al Lago di Como sono esattamente 333, quindi in numero piuttosto sufficiente, tutto considerato, per questa delicata partita, metà circa gli ultras. Durante la settimana erano emerse difficoltà per gli empolesi nel sottoscrivere i biglietti per il settore ospiti, con l’obbligo per chi voleva partecipare alla trasferta di registrarsi online al sito ufficiale del Como Calcio e seguire una trafila assurda, che forse ha scoraggiato qualcuno ad andare a Como. Ricordiamo come il Calcio sia del popolo e l’ODIO ETERNO AL CALCIO MODERNO. Il tifo azzurro parte un po’ in sordina, non con la solita convinzione e incisività. Tra i primi cori “Empoli alé alé canto solo per te, sempre ti sosterrò e mai ti lascerò” e “Alé alé canto solo per te, conquista la vittoria, conquistala per noi”. Il sostegno all’Empoli, che si sta battendo bene in campo, è un po’ fiacco. Prosegue con “Non l’ho pensato mai nemmeno in mezzo ai guai, vivere senza te è impossibile…”. Il primo tempo, occorre dirlo, corre via con un apporto inferiore a molte altre volte. Inoltre, dopo l’intervallo, si è rivisto il vizio di non ritornare a tifare subito, ma un certo sbracamento francamente difficile da capire. Ma, dopo questo silenzio iniziale, il secondo tempo è finalmente abbastanza buono. Il tifo è all’altezza e partono molti cori, come ad esempio il “Lotta con il cuor fino al novantesimo, questo è quello che ti chiedo, forza Azzurro facci un gol…” e, poco dopo “Noi siamo gli empolesi con l’Empoli nel cuor…”. Il tifo degli ultras azzurri adesso è più convinto finalmente, anche se il vantaggio dei comaschi è un brutto colpo. Ma, come spesso succede, lo zoccolo duro non molla, e non è un merito da poco, con l’Empoli che gioca meglio dell’avversario e che finalmente riesce a pareggiare, sulle note del coro “E facci un gol, e forza azzurro facci un gol, e forza azzurro facci un gol…”. Seguono poi “Alé alé alé l’Empoli alé…alé alé alé l’Empoli alé”. L’undici di Roberto D’Aversa sfiora ancora il gol, con il tifo che sale d’intensità, proseguendo con “Sacrifici e chilometri, diffidati liberi…ovunque andrai ti seguirò e per l’Empoli combatterò…”. Si va avanti in maniera dignitosa, poi arriva il triplice fischio del piuttosto sicuro signor Mariani di Aprilia, con i giocatori azzurri che vanno sotto il settore ospiti a ricevere i meritati applausi degli empolesi, che intonano il coro pieno di significati “Dai ragazzi noi ci crediamo!!”. Il livello del tifo azzurro si può ritenere ampiamente sufficiente. Voto: 6,5. Un pareggio che fa più morale che classifica, ed è comunque meglio che niente, anche se in casa azzurra c’è un po’ di rammarico con l’Empoli che avrebbe potuto portare a casa l’intera posta in palio. Comunque, grazie alla vittoria della Roma a Lecce in serata, viene rosicchiato un punto sulla compagine salentina. Adesso spazio alla grande, storica Semifinale di Coppa Italia, martedì 1 aprile l’andata al “Carlo Castellani” col Bologna. Giovedì 24 il ritorno a Bologna.

Il tifo comasco parte piuttosto bene, anche se, per il nome che si è fatto quest’anno, non dimostra niente di eccezionale. Si può benissimo dire che in parte delude, con pause abbastanza lunghe. Tra i primi cori ci sono “Forza Como! Como campione” e “Vincere, vincere!”. Non sembrano comunque nella giornata migliore. Bello a fine primo tempo il coro “E forza Como facci un gol solo per noi…e forza Como facci un gol solo per noi…”. Sciarpata iniziale della curva lariana. Dopo il loro gol la ripetono, davvero bella e accendono alcuni fumogeni, scoppiando anche una bomba carta. Sulle ali dell’entusiasmo il coro “E dai che vien, dai che vien, dai che vien…”. In quei frangenti si può dire che sono davvero “belli”, ma il loro tifo si può dire che è andato un po’ a sprazzi, per un Como non formato spumeggiante come altre volte. La Curva lariana non è neanche molto colorata, i bandieroni ad esempio non sono tanti. Si può dire che non deludono ma avrebbero potuto fare di più. I lanieri salgono con questo pareggio a quota 30 punti, mantenendo una certa distanza di sicurezza sulla zona retrocessione. I tifosi comaschi applaudono convinti. Anche il loro tifo si mantiene ben oltre la sufficienza. Voto: 6,5.

Uno sguardo altrove: Oltre a Como-Empoli, inaugura questa 30^ giornata di campionato, sabato 29 marzo alle 15, anche VENEZIA-BOLOGNA. La vendita dei biglietti è vietata ai tifosi rossoblù residenti a Bologna e provincia, di conseguenza i gruppi ultras bolognesi non partecipano alla trasferta in Laguna. Con un volantino hanno ricordato ai tifosi che vi partecipavano autonomamente di rispettare le regole che si son dati a inizio campionato (niente pezze né lanciacori improvvisati sulle balaustre. I veneziani oggi ricevono i fraterni gemellati di Pistoia e Rapid Vienna, anche oggi sono molto colorati con un’incessante sventolio dei bandieroni. Buon tifo, bella sciarpata, essi alla salvezza ci credono ancora, anche se purtroppo per loro arriva un’altra sconfitta. 9.864 spettatori ufficiali. Alle 18 del sabato va in scena JUVENTUS-GENOA. Gli ultras rossoblù non partecipano alla trasferta per il solito motivo che per acquistare il costoso tagliando al settore ospiti ci si deve registrare online al sito della Juventus, e per la denuncia di tutto il materiale per fare il tifo, come tamburi, bandiere, striscioni. La Curva Sud juventina è piuttosto colorata, con lo sventolio di numerosi bandieroni. Cori juventini offensivi verso i pochi genoani presenti. La prima panchina in questo campionato di Igor Tudor porta bene alla Juve, che vince un’importantissima partita in chiave-Champions. 40.219 spettatori ufficiali. Al sabato sera alle 20,45 si gioca LECCE-ROMA, con i romanisti che battono i salentini in una gara molto importante, davanti a 27.207 spettatori ufficiali. Un’ora prima del fischio d’inizio circa 200 salentini a volto coperto tentano di assaltare il settore ospiti per scontrarsi con gli avversari che stavano entrando allo stadio. Gli ultras di casa erano armati di bastoni, fumogeni, bottiglie di vetro…, pronti ad assaltare i circa 1.000 romanisti che stavano scendendo dai pullman e dalle auto private. Arriva poi l’intervento della polizia. I tifosi della capitale riempiono quasi tutto il settore ospiti. I leccesi sono autori di una bella sciarpata, con tante bandiere, fumogeni e lamperogeni. Salentini che colpiscono ancora nel segno esponendo lo striscione “Terra di ultras i suoi ideali difende, Cava è viva, combatte e non si arrende! 1312”, dedicato alle diffide e agli abusi di potere perpretati nei confronti dei cavesi. In città esposto, tenuto a mano, lo striscione “Onore a chi ci crede ancora, Cava dei Tirreni libera” Barras Bravos.

Il tradizionale lunch-match delle 12,30 domenicali è CAGLIARI-MONZA. Non molti i brianzoli, comunque in numero sufficiente, specie se si considera la classifica molto difficile, i problemi logistici. Sembra che non ci credano più, e c’è da capirli. Provano comunque di tanto in tanto a farsi sentire. Esposte pezze, striscioncini “S.a.b. e “Monaci di Monza”. Bella sciarpata iniziale dei sardi, che intonano cori come “Alé Cagliari alé alé Cagliari alé Cagliari alé forza rossoblù”, “Undici undici undici leoni, noi vogliamo undici leoni…”, “Alé Casteddu facci un gol alé oh oh, alé Casteddu facci un gol alé oh oh…”. Esplode lo stadio dopo l’1-0. Verso la fine “Siamo sempre con te siamo sempre con te, non vi lasceremo mai…”. L’”Unipol Domus” è in festa per il netto 3-0 che migliora non poco la classifica. Presenti in Curva Nord le pezze “Assenti presenti”, “Blatta”, “Dragone” e quella classica degli “Sconvolts”. 16.139 spettatori ufficiali. Alle 15 della domenica c’è FIORENTINA-ATALANTA, coi bergamaschi privi dei gruppi ultras, in quanto non fidelizzati. Nel settore ci sono tifosi “normali”, ciononostante fanno una minicoreografia con tante bandierine, sembrano sui 350. Curva “Fiesole-Ferrovia” con tanti fumogeni viola accesi, molte bandiere, una bellissima sciarpata, bei battimani. Buono e convincente il tifo viola, con cori come “Alé alé alé oh, alé ale alé oh…tu devi vincere…”, “Con le mani insieme a te viola viola, saltellando insieme a te forza viola alé”…”. Verso la fine bel tifo davvero con “Canterò canterò canterò, vinceremo vinceremo per gli ultrà…”. Alla gara, che vede trionfare la Viola nell’entusiasmo finale, assistono alla partita 20.409 spettatori ufficiali. Alle 18 della domenica va in scena INTER-UDINESE, coi friulani che sono piuttosto numerosi, con diverse bandiere, cercano di farsi sentire ma non è facile. Gli ultras nerazzurri fanno circolare un volantino dove è scritto che “Sono passati mesi dalle vicende che hanno colpito duramente la Nord, mesi in cui ci siamo riorganizzati per un movimento ultras nato 55 anni fa. Mesi in cui abbiamo stretto i denti proseguendo il nostro cammino divincolandosi fra repressione e divieti folli. Mesi in cui ci siamo fatti in quattro per riuscire a seguire l’Inter in trasferta, in cui ci è stato vietato di esporre in transenna qualsiasi tipo di striscione, anche i più banali, in cui le nostre bandiere non hanno potuto sventolare, in cui ci è stato impedito di allestire qualsiasi tipo di coreografia. Mesi dove abbiamo dovuto subire un vergognoso aumento dei prezzi dei biglietti sia in casa che in trasferta. Dopo mesi ancora non ci è stato spiegato perché gli striscioni dei gruppi e le nostre bandiere non sono stati potuti esporre. Striscioni e vessilli che rappresentano da decenni centinaia di ragazzi, simboli di un’aggregazione giovanile spontanea (…). A seguito dell’ultima riunione tra i gruppi, abbiamo deciso che è giunto il momento di iniziare a manifestare il nostro dissenso. Pertanto, a partire dalla prossima (Inter-Udinese) partita, osserveremo un silenzio di protesta durante i primi 20 minuti di ogni incontro. Repressione e costi folli stanno logorando la nostra passione: non possiamo rimanere fermi. I prezzi imposti per le partite di Champions con Feyenoord e Bayern Monaco sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A partire dal ventesimo minuto faremo di tutto per stare vicini alla squadra in un momento delicato della stagione (…). Torneremo a farci sentire dall’inizio della partita solo quando ci verrà ridata la nostra libertà di tifare a modo nostro (…). Quando potremo riappendere gli striscioni di tutti i gruppi e sventolare le nostre bandiere (…)..Non chiediamo privilegi, favoritismi o altro; non è nel nostro interesse e non lo sarà mai fino a quando saremo qua. Chiediamo solamente di tornare ad essere liberi di tifare. Questa da oggi in poi sarà la nostra battaglia. Non siate ciechi di fronte alla repressione. (…) Solo combattendo potremo rialzare la testa prima che sia troppo tardi (…): E’ arrivato il momento di agire”. Come promesso dal 20° bel tifo interista, cori alti che coinvolgono molte persone presenti allo stadio. Alcune bandiere. C’è aria di derby visto che mercoledì 2 aprile si gioca Milan-Inter, Semifinale di andata di Coppa Italia, e quindi parte spontaneo il coro “E chi non salta insieme a noi cos’è, chi non salta insieme a noi cos’è…è un milanista…”. 71.934 spettatori ufficiali.

Il posticipo della domenica sera alle 20,45 e big-match della 30^ giornata è NAPOLI-MILAN. Prima del fischio d’inizio si osserva un minuto di raccoglimento per ricordare Diego De Vivo, giovane calciatore napoletano morto a soli 14 anni, poco prima dell’allenamento della sua squadra di calcio. Messaggi di cordoglio da un po’ tutta Italia due da Genova. Deposti mazzi di fiori. E’ cresciuto in Curva B ed era figlio di un ultras molto rispettato e conosciuto. In Curva B esposto per tutta la partita in balconata “Tutta Napoli oggi piange con la morte nel cuore, è solo un arrivederci piccolo campione…ciao Diego”. Sempre nella stessa curva, esposto “Ti abbiamo visto nascere, crescere e sognare…ragazzo con valori e un’educazione esemplare”. Mentre in Curva A si legge “Poche parole solo dolore Diego vive nel nostro cuore”. Ricevuta la visita del gruppo bulgaro “Lauta Army”, gemellati del Lokomotiv Plovdiv, in Curva A, con tanto di striscione. Stasera il tifo delle due curve partenopee non è tanto buono, non male comunque nei minuti finali, come ad esempio con il coro “Forza ragazzi”. “Tantissimi i milanisti che hanno affrontato la trasferta al “Maradona”, come al solito con un bandierone e lo striscione unico “Solo per la maglia”, si sono fatti sentire più di una volta, ma non sfruttano al meglio il potenziale. 52.836 spettatori ufficiali. Il posticipo del lunedì alle 18,30 è HELLAS VERONA-PARMA. Larghi vuoti al “Bentegodi” nonostante l’importanza che riveste la partita, una vera sfida-salvezza, uno 0-0 dove vince la paura di perdere. Le due squadre non fanno molto per superarsi, rimanendo quindi in acque piuttosto critiche di classifica. Buonissima presenza parmense, gli emiliani occupano tutto il settore ospiti superiore. Buon tifo, con cori come “Alé alé forza Parma alé conquista la vittoria conquistala per noi”, “Forza Parma! Vinci per noi!”. Diversi cori dall’una e dall’altra parte. Davvero buono il tifo veronese, specie nel secondo tempo, coi loro tradizionali canti come “E quando i blue saranno in ciel…e quando i blue saranno in ciel…io voglio essere con loro…”, “Aprite le porte che passano, che passano…”, “C’è soltanto la squadra gialloblù…”. Durante la partita i bandieroni rimangono perlopiù bassi. Gli ultras dell’Hellas regalano anche una sciarpata verso le fine. Per motivi tecnici non viene trattata la partita LAZIO-TORINO.

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22 Commenti

  1. La differenza la fanno 2 palafitte messe dietro la porta … Cantano in 300 e fanno 2 cori forse metà curva… Comunque tutto hanno una sciarpa al collo…
    Hanno circa gli stessi numeri forse un 1.000 in più, ma il problema rimane che noi non possiamo migliorare se continuiamo a stare in maratona …
    E come li distribuisci i tifosi che cambia l’effetto…
    Loro difendono la città e i colori,si oppongono non vogliono la capienza di 15.200 mi hanno detto che il Sindaco è con loro dice che è l’unico che tiene al Como…
    Parlato con loro e io gli ho detto,invece da noi si vuole fa da 20.000 mascherato da 18.600… gli ho spiegato che la città è 49.000… e pensa loro hanno anche i soldi …
    Mi hanno spiegato che fanno un Hotel dentro lo STADIO ..

  2. La differenza la fanno 2 palafitte messe dietro la porta … Cantano in 300 e fanno 2 cori forse metà curva… Comunque tutto hanno una sciarpa al collo…
    Hanno circa gli stessi numeri forse un 1.000 in più, ma il problema rimane che noi non possiamo migliorare se continuiamo a stare in maratona …
    E come li distribuisci i tifosi che cambia l’effetto…
    Loro difendono la città e i colori,si oppongono non vogliono la capienza di 15.200 mi hanno detto che il Sind,aco è con loro dice che è l’unico che tiene al Como…
    Parlato con loro e io gli ho detto,invece da noi si vuole fa da 20.000 mascherato da 18.600… gli ho spiegato che la città è 49.000… e pensa loro hanno anche i soldi …
    Mi hanno spiegato che fanno un Hotel dentro lo STADIO ..

  3. Noi una curva come quella da 3.960 non la riempi nemmeno a gratis…
    Ma anche fosse ti trovi una maratona vuota
    La sciarpata si è dimenticato il Freccia che lo hanno fatto in tutto lo stadio…
    ora non dico di arrivare a quei livelli ma avere la certezza che in curva sia esaurita…
    E averla da 4.000 ho la paura che venga riempita solo con i biglietti gratis…
    Il giusto e 2.500 / 3.000
    Fatta a modo in altezza che arrivi bandierina, bandierina magari rialzata , per guadagnare in altezza…

  4. Enrico ma te eri alla partita sabato ? hai addirittura parlato con il sindaco di Como per quanto riguarda lo stadio? secondo me faresti bene a farti una bella risciacquata alla bocca e senza fare il LEONE da tastiera perché adesso hai stancato un pò. Perchè non ti presenti in maratona a riferire tutto ciò che dici qui in faccia alle persone che da anni sono in maratona

  5. Ho parlato con un gruppo di tifosi del Como
    Ero a Como che problemi hai?
    O pensi che me le inventi?
    a me mi sembri un galletto,che sei tra 1% dello STADIO SI… Ma mi faccia il piacere
    Siete ridicoli 490 firme ma un vi vergognate invece di difendere i colori e la città….

  6. Ma ti hanno riportato a casa stasera ?
    Sono passati dai giardini a prenderti?
    Preso tutto quello prescritto dal Medico ?

      • Forse sto studiando troppo,! comunque uno studio dice che il vento non trasporta i suoni…
        Incredibile lo Stadio è riuscito a farmi studiare ,cosa che non ho fatto in 50 anni🙈

        • Li trasporta invece. Io sto a Sovigliana, quando c’è la fiera a seconda di come tira il vento sento il rumore molto vicino. Quando c’è la partita, mia moglie (le volte che non viene) mi dice che sente i cori, ma ovviamente non sempre. Quindi figuriamoci dentro lo stadio

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